Archivio di marzo 2009

Noi gente del sud

Con una valigia di sogni, lasciamo la nostra terra
nella speranza di un futuro migliore.
Con una scatola di dolci della nonna, lasciamo il nostro
nella speranza di trovare un lavoro che dia pane ai nostri figli.
Con una macchina stracolma di ricordi, lasciamo le nostre famiglie
nella speranza di poter tornare un giorno da loro, per sempre…
felici e con qualche soldo in più, con una valanga di esperienze da raccontare.

Ma siamo ancora in una città a noi straniera,
parliamo male questo dialetto non nostro dimenticandoci spesso
le nostre antiche tradizioni.
Ormai non speriamo altro che in due settimane di ferie
per tornare a vedere quei sorrisi familiari
e quei profumi a noi cari.

Le favole che raccontiamo ai nostri figli
non parlano di scarpette scordate o di burattini bugiardi,
narrano di uomini di che in balia delle onde,
pregano la Vergine di poter fare ritorno a casa, con una barca stracolma di pesce.

Ogni anno che passa è un anno lontano da quello che sentiamo “nostro”
….ci dicono che “la nostra casa abita nel nostro ”….
ma che fatica a volte aver voglia che
le festività passino in fretta
perchè fa troppo male stare lontano da tutto quello che
ancora e sempre abbiamo caro.

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Anche solo un’amica, io sarò

Parlami se vuoi
dei tuoi dubbi,
confidati con me
a aperto,
fidati di me
saprò ascoltarti
senza interrompere.

Sono quì
dimmi quello che non puoi raccontare a nessuno,
quello di cui ti vergogni,
quello di cui speri non ti si legga in viso
quando pensieroso, vorresti un abbraccio
che ti faccia sentire il calore di essere compreso.

Se vuoi
lascia scivolare quelle lacrime
non impedirle quel viaggio fino alle tue labbra
che sagge, conoscono già
il loro sapore salato,
io sarò lì a salvarti.

Sfiorandoti una mano
capirò quanto sia naturale e giusto, a volte
esserti solo una buona amica.

Seguimi

Lasciati prendere per mano
dove le conchiglie raccontano
di onde giganti e di magiche sirene.
Le nostre orme su questa sabbia dorata
sono vicine come le nostre anime
passo passo … sempre più unite.

E non sorprenderti se all’improvviso
mi fermerò a guardare il ,
unico nostro testimone
di questa nostra silenziosa e folle
giornata piena di .

Tracce di noi

Sentire il tuo , appoggiando una mano sul tuo petto

conoscere la tua , guardando i tuoi occhi sognanti

toccare i tuoi pensieri, sfiorando i tuoi capelli scuri

guardare il tuo mondo, ascoltando la tua dolce voce

tremando insieme, tenendoci per mano

ho solo una cosa da chiederti:

“tienimi ancora con te, non importa per quanto

ma non lasciarmi proprio adesso

che ad emozionarci, siamo ancora in due”.

Lasciati prendere per mano

Lasciati prendere per mano
dove le conchiglie raccontano
di onde giganti e di magiche sirene.

Le nostre orme su questa sabbia dorata
sono vicine come le nostre anime
passo passo
sempre più unite.

E non sorprenderti se all’improvviso
mi fermerò a guardare il ,
unico nostro testimone
di questa nostra silenziosa e folle
giornata piena di .